Il tuo hardware wallet svolge il suo lavoro senza farsi notare. Rimane in un cassetto, lo utilizzi quando devi firmare una transazione e poi lo riponi. Ed è esattamente così che dovrebbe essere.
C’è però una piccola abitudine che dovrebbe entrare a far parte della tua routine: aggiornare il firmware.
Con la diffusione della ricerca sulla sicurezza supportata dall’AI, questa abitudine è diventata più importante che mai. Vediamo cosa è cambiato e perché si tratta di una buona notizia, non di un motivo di preoccupazione.
L’AI sta cambiando il modo in cui vengono individuate le vulnerabilità
In passato, la ricerca sulla sicurezza era un lavoro lento e meticoloso. Un ricercatore poteva trascorrere settimane o mesi ad analizzare il codice alla ricerca di difetti difficili da individuare nelle implementazioni crittografiche, nella gestione della memoria o nei protocolli di comunicazione.
Questo lavoro continua a essere svolto ed è ancora essenziale. Tuttavia, i modelli di AI ne hanno accelerato notevolmente alcune parti. I moderni strumenti di AI possono analizzare grandi quantità di codice in poche ore, segnalare schemi sospetti, sottoporre le interfacce a test automatizzati su larga scala e individuare categorie di bug che in precedenza richiedevano molto più tempo.
Oggi questi strumenti vengono utilizzati da team di sicurezza, ricercatori indipendenti e partecipanti ai programmi di bug bounty.
Il risultato è che vengono individuati più problemi e vengono scoperti più rapidamente.
Più problemi individuati significa più correzioni, ed è una buona notizia
A prima vista, l’affermazione “l’AI trova più vulnerabilità” potrebbe sembrare preoccupante. In realtà non dovrebbe esserlo. L’AI offre anche al nostro team più strumenti per individuare i bug.
Ogni problema individuato da un ricercatore e segnalato in modo responsabile può essere corretto prima che venga sfruttato. I progetti open source come il nostro traggono enormi vantaggi da questo processo: il nostro codice è pubblico, chiunque può esaminarlo e il nostro programma di bug bounty premia chi ci segnala eventuali problemi.
Non si tratta solo di teoria. Il nostro ultimo aggiornamento firmware includeva la correzione di numerosi bug individuati con l’aiuto di strumenti di AI, sia da ricercatori esterni sia durante i nostri audit interni.
L’ecosistema funziona esattamente come previsto: i ricercatori individuano i problemi, noi li risolviamo e tu installi l’aggiornamento.
C’è però un aspetto fondamentale da considerare: una correzione ti protegge solo dopo essere stata installata sul dispositivo.
Una vulnerabilità corretta in una versione del firmware che non hai ancora installato non protegge nessuno. Inoltre, poiché le correzioni di sicurezza vengono generalmente rese pubbliche dopo il rilascio, continuare a utilizzare un vecchio firmware significa utilizzare codice con problemi noti e documentati.
Nell’era dell’AI, il tempo che intercorre tra la scoperta di una vulnerabilità e la sua comprensione da parte di un pubblico più ampio continua a ridursi. Per questo, mantenere aggiornato il firmware è una delle azioni più efficaci che puoi intraprendere per proteggerti.
I vecchi firmware invecchiano più rapidamente di quanto pensi
Pensa a un vecchio smartphone che non riceve aggiornamenti da anni. Nessuno si aspetterebbe seriamente che sia ancora sicuro, e a ragione: le vulnerabilità non corrette sono documentate pubblicamente, gli strumenti per sfruttarle sono disponibili liberamente e oggi compromettere un dispositivo simile può essere estremamente semplice, spesso basta scaricare il software giusto.
L’hardware non è peggiorato. È il mondo intorno a esso che è andato avanti.
Lo stesso vale per un hardware wallet. La sicurezza del dispositivo dipende anche dall’installazione degli aggiornamenti più recenti. Poiché l’AI riduce sempre di più il tempo tra la scoperta di una vulnerabilità e il suo possibile sfruttamento, anche un firmware aggiornato solo qualche tempo prima può diventare obsoleto più rapidamente rispetto al passato.
È inoltre importante ricordare che non tutti i problemi individuati sono gravi. Molte delle vulnerabilità scoperte dai ricercatori sono minori: comportamenti insoliti o casi limite che non rappresentano un pericolo immediato per gli utenti.
Tuttavia, i problemi di sicurezza raramente rimangono isolati. Ogni aggiornamento elimina vulnerabilità note. Saltare gli aggiornamenti, invece, permette loro di accumularsi.
Aggiornare non deve fare paura
Lo capiamo: collegare un dispositivo che protegge i tuoi risparmi e premere “Aggiorna” può creare un po’ di preoccupazione, soprattutto le prime volte.
Ma non c’è motivo di averne paura. Gli aggiornamenti firmware del BitBox sono progettati con diversi livelli di protezione:
- Firmware firmato: il tuo BitBox accetta esclusivamente firmware firmati crittograficamente da BitBox. Un firmware modificato o non ufficiale viene semplicemente rifiutato dal dispositivo.
- Le chiavi rimangono sul dispositivo: un aggiornamento firmware non modifica il seed. Al termine dell’aggiornamento, il wallet e i tuoi bitcoin si trovano esattamente dove li avevi lasciati.
- Il backup è la tua rete di sicurezza: finché le parole di recupero sono conservate in modo sicuro, un aggiornamento non riuscito o persino un dispositivo danneggiato non possono causare la perdita dei tuoi fondi.
Per una maggiore tranquillità, puoi verificare il backup prima di aggiornare. È comunque una buona abitudine e il produttore del tuo hardware wallet dovrebbe mettere a disposizione una guida dedicata. Qui trovi la nostra!
Trasformalo in un’abitudine
La nostra raccomandazione è chiara: controlla regolarmente il tuo BitBox, verifica se sono disponibili aggiornamenti e installali prima di effettuare una transazione.
Indipendentemente dall’hardware wallet che utilizzi, segui sempre queste indicazioni:
- Aggiorna soltanto tramite i canali ufficiali. Usa esclusivamente l’app o il sito ufficiale del produttore. Non installare mai firmware provenienti da fonti di terze parti.
- Segui le istruzioni del produttore. Ogni dispositivo ha una procedura di aggiornamento specifica. Leggi le note di rilascio, segui i passaggi indicati e non scollegare il dispositivo durante l’aggiornamento.
- Verifica la versione al termine. Dopo l’aggiornamento, controlla che la nuova versione del firmware venga visualizzata correttamente.
- Iscriviti alle comunicazioni ufficiali. Le note di rilascio e le newsletter spiegano che cosa è stato corretto e perché è importante installare l’aggiornamento.
Come aggiornare il tuo BitBox
Per gli utenti BitBox è molto semplice e non è nemmeno necessario controllare manualmente. Quando viene rilasciato un nuovo aggiornamento, la BitBoxApp ti avvisa automaticamente tramite un banner nell’app. Il firmware più recente è incluso nell’ultima versione della BitBoxApp. Vai su Impostazioni > Gestisci dispositivo > Firmware, oppure segui il pallino rosso, conferma l’aggiornamento sul dispositivo e in pochi minuti avrai completato la procedura.


Attenzione ai tentativi di phishing
Come sempre, presta particolare attenzione ai tentativi di phishing che sfruttano argomenti legati alla sicurezza per generare paura e urgenza. Nessun produttore affidabile ti chiederà mai le parole di recupero, né tramite un’app, né via email, né su un sito web. Le parole di recupero devono essere conservate su carta (o su acciaio) e, qualora fosse necessario utilizzarle, devono essere inserite esclusivamente e direttamente sul tuo hardware wallet.
In conclusione
L’AI ha reso il mondo della sicurezza più veloce, sia per chi difende i sistemi sia per chi cerca di attaccarli.
Chi si occupa di sicurezza è in vantaggio quando le correzioni vengono pubblicate rapidamente e gli utenti le installano altrettanto rapidamente. La prima parte è compito nostro. La seconda dipende da te e richiede soltanto pochi minuti.
Ecco quindi il nostro promemoria, amichevole ma deciso: se possiedi un hardware wallet, aggiorna oggi stesso il firmware. Poi continua a farlo ogni volta che utilizzi il dispositivo.
Proteggere le tue criptovalute non deve essere complicato.
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